Corsi di Vovinam Viet Vo Dao, Vo Tu Do e Ju-Jitzu

Approfitto di questo blog per far un pò di pubblicità alla mia palestra (quella in cui mi alleno).

Tutti i corsi si tengono il lunedì ed il mercoledì presso la palestra di San Bonifacio, Verona; il martedì, il giovedì ed il venerdì, presso la palestra di Alte di Montecchio Maggiore, Vicenza.

CORSI

Vovinam Viet Vo Dao
questo Kung Fu di origine vietnamita racchiude in se tutto quello che pensiamo possa esserci nelle Arti Marziali, Forme singole ed in coppia, calci e pugni, contrattacchi, difesa personale, acrobatica, uso delle armi tradizionali, tecniche di lotta, ecc., senza dubbio uno degli stili più completi nel mondo delle Arti Marziali.

Vo Tu Do
oltre al Viet Vo Dao anche il Vo Tu Do è di origine vietnamita, molto sime all'occidentale Kick Boxing, il Vo Tu Do racchiude molte tecniche di difesa "da strada", un buon incremento alle tecniche di calci e pugni, sempre molto efficaci, presenti nella Kick Boxing.

Ju Jitsu
impariamo a difenderci sia dall'attacco di un avversario disarmato che dall'attacco di un avversario armato di bastone, coltello o pistola, le più efficaci tecniche di difesa giapponesi le troviamo qui.

Per info sugli orari o sui costi rivolgetevi ai numeri

0444 49 18 00

oppure

348 75 23 067

Voglio ricordare inoltre che la prima lezione è GRATUITA e noi ci alleniamo da settembre a luglio.
Venire a provare non costa niente ne a voi ne a noi.

VIET VO DAO

Il Việt Võ Đạo (La Via dell'Arte Marziale Vietnamita) è definito come l'insieme delle arti marziali e dei metodi di cultura del corpo di origine vietnamita, praticati con un fine educativo, tanto fisico che morale. Fondata, secondo la leggenda, al tempo della dinastia Hung Vuong (2879-258 a.C.), l'Arte Marziale Vietnamita è una disciplina completa ed adatta a persone che sentano fortemente il richiamo della tradizione orientale, ricercando uno stile di combattimento efficace per qualsiasi fisico, indipendentemente dal sesso o dall'età. Comprende ginnastica a corpo libero, tecniche a mani nude e con armi, forme tradizionali (Quyen), attacchi e contrattacchi, metodi di respirazione e meditazione. Sotto il profilo della difesa personale il Viet Vo Dao prevede lo studio realistico di combinazioni di facile apprendimento, sicuramente utili in un contesto reale.

VO TU DO

La Viet Boxing o Vo Tu Do è una forma di combattimento che nasce dall’antica arte marziale tradizionale vietnamita. Nella parte Sud del Vietnam, per molti secoli vi è stata una forte influenza culturale da parte di Paesi limitrofi, come la Thailandia, e dei loro più diffusi stili di combattimento come la Muay Thai, la Boxe birmana e la Pentak Silat. Questo ha portato lentamente ad un’evoluzione delle tecniche di combattimento vietnamite che sono diventate nel tempo sempre più complete ed efficaci. Nel Sud del Vietnam, verso la metà del ’900, sono nate diverse Scuole appartenenti al movimento Vo Tu Do (Lotta Libera), temute per la completezza ed efficacia delle loro tecniche di combattimento libero, senza esclusione di colpi.

JU JITSU

Il Jūjutsu, conosciuto anche come Jujitsu, è un'Arte Marziale giapponese il cui nome significa letteralmente : flessibile, cedevole, morbido e jutsu: arte, tecnica, pratica. Veniva talvolta chiamato anche taijutsu (arti del corpo) oppure yawara (sinonimo di jū). Il jūjutsu era praticato dai bushi (guerrieri) che se ne servivano per giungere all'annientamento fisico dei propri avversari provocandone anche la morte, a mani nude o con armi. Il jūjutsu è un'arte di difesa personale che basa i suoi principi sulle radici del nome originale giapponese: HEY YO SHIN KORE DO, ovvero "il morbido vince il duro". In molte arti marziali, oltre all'equilibrio del corpo, conta molto anche la forza di cui si dispone. Nel Ju Jitsu, invece, la forza della quale si necessita proviene proprio dall'avversario. Più si cerca di colpire forte, maggiore sarà la forza che si ritorcerà contro. Il principio, quindi, sta nell'applicare una determinata tecnica proprio nell'ultimo istante dell'attacco subito, con morbidezza e cedevolezza, in modo che l'avversario non si accorga di una difesa e trovi, davanti a sé, il vuoto.

venerdì 2 ottobre 2009

Felicità

La felicità di un ciliegio è essere ciliegio, ma quella di un uomo sembra un argomento più complesso. Gli esseri umani pensano, cioè, catalogano le cose. Per sostenere questo catalogo del mondo, usiamo enormi quantità di energia e quest'ultima finisce per consumarsi, quando in realtà ne avremmo bisogno per apprezzare l'unica cosa che abbiamo davanti: il qui e adesso.

sabato 26 settembre 2009

Finalmente

Dopo 8 anni ho raggiunto il grado di cintura gialla/nera.
A luglio 2009 abbiamo fatto gli esami per l'avanzamento di grado nella nostra palestra.
Un pò alla volta si sta formando un bel gruppetto.
Speriamo che continui così.



Da sinistra: Daniele, Silvia, Elia, io (non si vede neanche la cintura perchè è dello stesso colore della divisa...) e il Maestro Franco

domenica 10 maggio 2009

Un pò in ritardo

Anche se un pò in ritardo, circa un mesetto, metto sul blog le foto che ho fatto con mia sorella il giorno di pasqua.
I vecci erano in montagna, gli amici a parenti e io sono andato su per i monti di Velo Veronese con la Miky in una posto incredibile, la Valle delle Sfingi.
Pranzo al sacco, rotto le uova e divertiti un casino.
Son stato stra contento...
Grazie sorellina della bella giornatina.

PS: finalmente dopo una vita, riesco a scrivere di nuovo sul blog, un pò perchè non avevo tanto da dire e un pò perchè non ho molto tempo da dedicare al pc alla fine ce l'ho fatta.










mercoledì 25 febbraio 2009

Il giardino zen

Un Maestro zen chiese ad un suo discepolo di pulire il giardino del monastero. Il discepolo pulì il giardino e lo lasciò in uno stato impeccabile. Il maestro non rimase soddisfatto. Lo rispedì a pulire una seconda volta, e poi una terza. Scoraggiato, il povero discepolo si lamentò: "Maestro, non c'è più nulla da mettere in ordine, più nulla da pulire in questo giardino! E' già tutto a posto!"
"Tranne una cosa" rispose il Maestro. Scosse un albero e si staccarono delle foglie, che andarono a cadere per terra.
"Ora il giardino è perfetto" concluse.

Esiste un aspetto ordinato della mente che permette all'intelletto di lavorare nell'ordine, e un aspetto disordinato che permette all'inconscio di manifestarsi. L'ordine perfetto esiste solo accanto al disordine. L'ordine totale in un giardino uccide il giardino.

lunedì 23 febbraio 2009

Il cammino

Il maestro invitò il discepolo a sedersi in giardino. Prese una sedia di bambù e gliela portò. Ma a matà strada diede la sedia al discepolo perchè se la portasse da solo.

lunedì 16 febbraio 2009

Finalmente








FInalmente per due motivi:
1 - Son tornato a scrivere sul blog dopo una valanga di tempo;
2 - Ho pubblicato le foto della mia palestrina che è pronta già da un mesetto ormai.

Sono le foto dei principali strumenti di allenamento che uso: pera, sacco, panca per gli addominali, bilancere, corda da saltare, un pò di armi e il bersaglio per lanciare i coltelli.
Sono pochi attrezzi ma indispensabili per un buon allenameto.
Sono stra contento di essere riuscito a "crearla".

giovedì 22 gennaio 2009

Il primo principio delle Arti Marziali

Esistono un'infinità di Arti Marziali nel mondo, ognuna con le proprie tecniche, le proprie tradizioni, le proprie regole ed i propri principi. Spesso il rispetto dei principi e delle regole viene affidato in primis al Maestro che a sua volta deve o dovrebbe farli rispettare agli allievi. Troveremo per cui scuole dove gli allievi apprendono solamente le tecniche e poi, una volta fuori si comportano come meglio credono, magari compiendo atti di vandalismo o usando l'Arte per offendere e scuole in cui viene richiesto il più rigoroso rispetto delle regole e dei principi introdotti molti anni fa. Esistono regole e principi a non finire che delineano il comportamento dell'allievo all'interno e all'esterno della palestra. dal semplice e diffusissimo "non praticare l'Arte Marziale al di fuori della palestra" al "considera il tuo compagno di allenamento con il massimo rispetto".
Secondo la mia opinione esiste un unico principio o regola che raccchiude tutti gli altri in se stesso: NON BISOGNA RESTARE FERITI NE FERIRE.

Questo principio, nel più semplice delle spiegazioni, viene considerato come una sorta di azione fisica: devi saper come difenderti e non devi utilizzare l'Arte fer far male a qualcuno. In caso di autodifesa colpisci ma non uccidere, quando l'avversario è a terra scappa, crea il minor numero di danni possibile. Cerca di migliorare sempre di più la tua tecnica in modo che, in caso di attacco, ne uscirai indenne. Quando sei in palestra allenati con i tuoi compagni in modo che tutti possano imparare e nessuno si faccia male.

Possiamo vedere il tutto anche a livello psicologico però. Dobbiamo avere un atteggiamento sereno, cercare di compiere scelte che non feriscano nessuno, non utilizzare un linguaggio scorretto verso altre persone, capire i problemi fino in fondo in modo da non ferire la nostra mente in caso di insuccesso, resistere alle provocazioni quando ci offendono o vogliono farci combattere. Dobbiamo cercare di avere rispetto verso tutti quelli che incontriamo in modo che non restino "feriti" psicologicamente a causa delle nostre azioni o delle nostre parole, allo stesso modo dobbiamo rafforzare il nostro spirito e la nostra mente in modo da non restare a nostra volta feriti.

Un solo principio che li racchiude tutti quanti. Semplice ma allo stesso modo difficile da eseguire, sta tutto nello spirito dell'allievo e nella sua buona volontà di riuscire nella sua vita di guerriero.